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Matrimoni misti - Sposare uno o una straniera ? - 28 12 2012 - 09:47
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Sono in aumento i matrimoni misti tra Italiani e Stranieri.Ecco che cosa bisogna fare o sapere per quanto riguarda la documentazione.

Domanda

Sono un cittadino italiano e voglio sposarmi con una cittadina straniera. Quali certificati o documenti la cittadina straniera deve presentare per il matrimonio?

Risposta

Per potersi sposare occorre procedere alla richiesta di pubblicazione. La richiesta di pubblicazione deve essere presentata in uno dei Comuni di residenza degli sposi. E' indispensabile che gli interessati contattino l'ufficio competente (Ufficio Matrimoni, Ufficio di Stato Civile) con un adeguato anticipo rispetto alla data prevista per il matrimonio. Per richiedere la pubblicazione occorre che uno dei futuri sposi si rechi all'Ufficio Matrimoni del Comune di residenza, compili un modulo di richiesta e fissi un appuntamento. All'appuntamento fissato per la pubblicazione dovranno presentarsi entrambi gli sposi. Occorre presentare il passaporto o la carta di identità. L'intenzione di sposarsi viene resa pubblica con l'affissione della pubblicazione. Poiché le condizioni per potersi sposare sono regolate dalle leggi del paese di appartenenza, il cittadino straniero che intende sposarsi in Italia deve procurarsi il nulla-osta (c.d. "capacità di contrarre matrimonio secondo la propria legge nazionale") rilasciato dal Consolato straniero in Italia. Il nulla-osta deve essere legalizzato. Per alcuni Paesi il nulla-osta può essere sostituito dal certificato di capacità matrimoniale esente da legalizzazione o da altra documentazione. Secondo l'articolo 116 del codice civile, inoltre, lo straniero che vuole contrarre matrimonio nella Repubblica deve presentare all'ufficiale dello stato civile il certificato di nascita proveniente dal proprio paese d’origine tradotto e autenticato presso l’ambasciata italiana del paese di provenienza e un documento (Permesso o Carta di Soggiorno) attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano. L'obbligatorietà di quest'ultimo documento è stata sancita dal Decreto Sicurezza (Legge 15 luglio 2009, n. 94) approvato il 15 luglio 2009.

L'articolo 116 del Codice Civile disciplina questa materia:

"ARTICOLO 116 - Matrimonio dello straniero nello Stato.
Lo straniero che vuole contrarre matrimonio nello Stato deve presentare all'ufficiale dello stato civile una dichiarazione dell'autorità competente del proprio paese, dalla quale risulti che giusta le leggi a cui è sottoposto nulla osta al matrimonio. Anche lo straniero è tuttavia soggetto alle disposizioni contenute negli artt. 85 (Inderdizione per infermità di mente), 86 (Libertà di stato), 87 (Parentela, affinità, adozione e affiliazione), nn.1, 2 e 4, 88 (Delitto) e 89 (Divieto temporaneo di nuove nozze). Lo straniero che ha domicilio o residenza nello Stato deve inoltre far fare la pubblicazione secondo le disposizioni di questo codice (93 e seguenti)".

Con la Legge 15 luglio 2009, n. 94 (facente parte del c.d. pacchetto sicurezza) pubblicata in Gazzetta Ufficiale 24 luglio 2009, n. 170, all’articolo 116, primo comma, del codice civile, sono aggiunte le seguenti parole: «nonchè un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano».



Aggiornata il 14/12/2009

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   01 01 1970 (01:00)
  marco

marco


Register: 14 03 2010
From: Albania
Points: 42
Matrimoni misti ma con donna straniera.
18mila unioni nel 2011, i tre quarti con uomo italiano. Romene e ucraine su tutte nella graduatoria delle nozze.

Sono stati 18mila nel 2011 i matrimoni misti in cui almeno uno dei coniugi era straniero. La tipologia più frequente è quella in cui lo sposo è italiano e la sposa è straniera; questo tipo di matrimoni riguarda il 7,2% del totale delle celebrazioni a livello medio nazionale (14.799 nozze celebrate nel 2011) e il 10% nel Nord. Lo segnala l’Istat che ieri ha diffuso i dati del Report 2011 sul matrimonio.
Le donne italiane che hanno scelto un partner straniero sono state 3.206 nel 2011, l’1,6% del totale delle spose. È proprio quest’ultima la tipologia di unioni che ha subito la flessione più marcata in seguito alle variazioni normative precedentemente richiamate. Uomini e donne, spiega l’Istat, mostrano una diversa propensione a contrarre matrimonio con un cittadino straniero non solo in termini di frequenza, ma anche per quanto riguarda alcune importanti caratteristiche degli sposi, come la cittadinanza. Il fenomeno dei matrimoni misti riguarda in larga misura coppie in cui la sposa o lo sposo provengono da un Paese a forte pressione migratoria. Gli uomini italiani che nel 2011 hanno sposato una cittadina straniera hanno nel 17,7% dei casi una moglie rumena, nel 9,9% un’ucraina e nel 7,6% una brasiliana. Le donne italiane che hanno sposato un cittadino straniero, invece, hanno scelto più spesso uomini provenienti dal Marocco (10%) e dall’Albania (8,1%). I casi in cui la sposa è italiana e lo sposo è tunisino o egiziano sono diminuiti drasticamente a partire dal 2008, al punto da cedere la loro posizione di vertice nella graduatoria a cittadinanze come Regno Unito, Stati Uniti, Germania e Francia.
(Red.)
 
     28 12 2012 (09:47)
  DaNi.

DaNi.


Register: 19 09 2006
From: Italy
Points: 534
Dr.RONI Rispondo a::
DaNi. Rispondo a::
Echo che cosa bisogna fare


credo che questo articolo sara una copia incolla...
si scrice ECCO
DaNi.-12|Data:20 02 2011 -17:12|post:35965|


Ecco Signora/Signorina!

Corretto,bello e pulito!
Dr.RONI-2|Data:20 02 2011 -17:54|post:35969|




che fatica eeeee a corregge una parola di 4 lettere...
rinfrescati



p.s SIGNORA
 
     21 02 2011 (22:46)
  Dr.RONI

Dr.RONI


Register: 25 10 2004
From:
Points: 1543
DaNi. Rispondo a::
Echo che cosa bisogna fare


credo che questo articolo sara una copia incolla...
si scrice ECCO
DaNi.-12|Data:20 02 2011 -17:12|post:35965|


Ecco Signora/Signorina!

Corretto,bello e pulito!
 
     20 02 2011 (17:54)
  DaNi.

DaNi.


Register: 19 09 2006
From: Italy
Points: 534
Echo che cosa bisogna fare


credo che questo articolo sara una copia incolla...
si scrice ECCO
 
     20 02 2011 (17:12)
  User-0218155853

User-0218155853




Sempre più matrimoni misti in Italia

Celebrati 300 mila unioni dal 1995 ad oggi. L’ Emilia Romagna la regione in cui il fenomeno è più frequente

Roma -24 agosto 2010- Il matrimonio è sempre più una tappa fondamentale percorso di integrazione degli immigrati in Italia. A confermare andamento i dati della ricerca sui matrimoni misti celebrati in Italia, pubblicata dalla MoneyGram attraverso il primo Osservatorio in materia.

Sul totale di 250 mila matrimoni annui (dati Istat 2009 su rilevazioni 2007) le unioni miste si attestano a circa 35 mila, rappresentando il 14% dei matrimoni. Dal 1995 ad oggi le unioni miste sono triplicate con una crescita annua del 9,5%.

I dati dimostrano come le scelte degli italiani sono molto diversificate, in cui gli uomini scelgono prevalentemente donne provenienti dall’Unione Europea, con il 59% dei casi, oppure scelgono le loro spose dal sud americana. Molto basse le unioni con donne dell’Africa Settentrionale (8%) e asiatiche (6%). Diverse le preferenze delle donne italiane che sposano molto più spesso uomini provenienti dal continente africano (40,7%), oppure sud americani (17,4%). Rimangono basse, anche per le donne, le percentuali di unioni con asiatici (4,7%).

A livello complessivo i matrimoni misti più frequenti sono quelli in cui lo sposo è Italiano e la sposa straniera (circa 17 mila nell’anno), mentre i matrimoni misti in cui è la sposa che è Italiana sono solo 6 mila. Cresce di importanza anche il fenomeno dei matrimoni misti in cui entrambi i coniugi sono di nazionalità non italiana e diversa tra di loro, che ammontano a circa 11 mila.

La regione in cui il fenomeno dei matrimoni misti è più importante è l’ Emilia Romagna,i cui dati sono sopra la media nazionale, con il 15% dei casi. Nella speciale classifica seguono la Lombardia (13,5%) e con stessa incidenza la Liguria (13,1%) e la Valle d’Aosta (13,1%).

La Lombardia è la regione in cui in numero assoluto (oltre 35 mila) le unioni miste sono state le più numerose. Nel Lazio invece, nonostante sia una regione in cui l’immigrazione è un fenomeno accentuato, è solo al dodicesimo posto della classifica con un’incidenza del 10,8% sul totale dei matrimoni celebrati. In generale nelle regioni del sud Italia la percentuale è molto bassa con la punta minima registrata in Puglia con il 3,7%.

Se da un lato aumenta la percentuale dei matrimoni tra coppie miste, dall’altro il primato dei divorzi spetta però alle stesse unioni miste. Infatti la durata media di questi matrimoni è di solo 9 anni, a fronte dei 14 anni per i matrimoni in cui entrambi i coniugi sono italiani. Sul totale dei divorziati nell’anno in esame (oltre 5.400) il 72,5% è rappresentato da coppie in cui il marito è italiano e la sposa straniera.

Marco Iorio
 
     20 02 2011 (16:42)
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