Le "condizioni" Bce che allarmano i partiti la partita tra Monti e Draghi sui bond Autor Giusi - 04 August 2012 16:01
Stati d'animo diversi tra i due "super-Mario": il balzo dei mercati ha rinfrancato il presidente della Bce, mentre per il premier restano incertezze sui tempi e le modalità delle misure. Secondo Palazzo Chigi, l'Italia ha già fatt-
o quanto serviva con le riforme sul mercato del lavoro e sulla spending review: "Non ci possono chiedere altre condizionalità"
"MAI come in questo momento, il silenzio è d'oro...". A chi gli chiede un giudizio sulle decisioni della Bce, Mario Monti consegna questo messaggio. La linea del premier è netta: "Non si commentano, per rispetto dell'autonomia dell'Eurotower". Una linea responsabile, da "tecnico". Ma le novità annunciate dall'"altro Mario", cioè Draghi, hanno un alto potenziale politico. Quale sarà l'impatto delle nuove "condizionalità" imposte all'Italia, se chiederà l'intervento del Fondo salva-spread?
PER l'Italia, dopo il direttivo della Bce di giovedì scorso, il vero rebus da decifrare è questo. Le reazioni schizofreniche dei mercati contano, ma fino a un certo punto. Gli stati d'animo dei due Mario, oggi, sono assai diversi. Draghi, appena rientra-
to da Francoforte, si sente molto più sollevato. Giovedì è stato l'inferno, venerdì è quasi un paradiso. Runnermezzofondista, plurioperato ai menischi delle due ginocchia, si è "strappato" il gemello mediale della gamba destra. Mentre varca le soglie della clinica romana Villa Stuart scherza con il terapista di fiducia: "Allora, che mi dici di questa campagna acquisti della Roma zemaniana?". Sorride, sdrammatizza. Ma il giorno prima si è preoccupato parecchio, per la reazione isterica delle Borse e degli spread dopo la sua conferenza stampa. Oggi è tutto un altro giorno.
Al punto che, prima di andare a farsi visitare il muscolo lesionato, Draghi parla al telefono con Giuseppe Vegas, presidente della Consob: "Perché non rimuovete il divieto delle vendite allo scoperto?", chiede il governatore dei governatori. Quella norma la Vigilanza l'ha introdotta il 23 luglio e prorogata il 27 luglio, fino al 14 settembre, per arginare le speculazioni al ribasso. Rimuoverla adesso darebbe altra benzina nel motore di Piazza Affari, e rafforzerebbe l'impressione di un mercato che brinda alle scelte dell'Eurotower. Vegas resiste. "Se togliamo il divieto oggi perché la Borsa corre, che facciamo lunedì se l'indice crolla? Rimettiamo il divieto? Faremmo ridere il mondo...". Alla fine non se ne fa nulla. Ma Draghi è soddisfatto lo stesso. È convinto di aver violato la Linea
Sigfrido eretta dalla Germania, per impedire alla Bce di usare tutti i suoi "strumenti non convenzionali" a difesa dell'euro e degli spread. Basta leggere i giornali tedeschi, per rendersene conto: bordate ad alzo zero contro l'"italiano" non più degno della stima teutonica.
Monti è sollevato, ma un po' meno di Draghi. Non gli fa velo il grafico degli indici azionari. Sangue il giovedì, champagne il venerdì. Più che euforiche, le Borse sembrano ubriache. "Comportamenti irrazionali": li liquida così, il premier, nei colloqui riservati di queste ore. E ha perfettamente ragione. Certo, il rimbalzo è comunque più confortante del tonfo. Ma di nodi da sciogliere, per la moneta unica e soprattutto per l'Italia, ne restano parecchi dopo il direttivo della Bce. E le parole di Draghi non sono bastate ad allentarli. Anzi. Il presidente ne ragiona a lungo con il suo ministro del Tesoro, Vittorio Grilli, e nelle sue triangolazioni con la Banca d'Italia: "C'è un problema di tempi: non è chiaro quando scatteranno concretamente gli strumenti messi in campo dalla Bce". C'è un problema di qualità degli interventi: "L'annuncio di acquisti sui titoli a breve ha innescato un irripidimento immediato della curva dei rendimenti, disallineando quelli sul medio e lungo termine. Anche questo aspetto andrà chiarito...".
Ma quello che andrà chiarito, soprattutto, è cosa voglia dire la Bce di Draghi quando annuncia che i Paesi che chiederanno l'intervento del fondo salva-spread saranno chiamati a sottoscrivere nuove "condizionalità". Questo passaggio, già giovedì durante la conferenza stampa del Mario di Francoforte, aveva inquietato il Mario di Roma. "È un passaggio che andrà chiarito nei prossimi giorni", secondo l'interpretazione che corre tra Palazzo Chigi e Via XX Settembre. Col senno di poi, e in attesa del chiarimento, Monti e Grilli danno un'interpretazione conservativa (e non innovativa) delle "condizionalità" richieste dalla Bce. Il Paese che chiederà l'intervento del Fondo dovrà assoggettarsi al famigerato "Memorandum d'impegni". Per la Spagna, che forse sarà la prima a chiedere l'aiuto e ancora non ha definito i suoi piani, questo vorrà dire altri tagli, sempre più draconiani.
Per l'Italia, secondo il premier e il ministro, le cose non stanno così. Il nostro "Memorandum" è già scritto: sono gli impegni assunti al Consiglio Ue del 28 e 29 giugno, quando Monti, mentre Italia e Germania si sfidavano alla semifinale degli Europei, si presentò alla Merkel e agli altri capi di Stato e di governo con la riforma del mercato del lavoro convertita in legge, con il testo del decreto sulla spending review appena presentato e con un timing di tutte le altre misure in cantiere. "Quelle, oggi, sono le nostre "condizionalità". Altre non ce ne possono chiedere": questa è la posizione concordata tra il premier e Grilli.
Dunque, secondo l'esegesi governativa, non ci sarebbero nuovi impegni richiesti all'Italia, ove mai fossimo costretti a chiedere l'intervento del Fondo per chiudere finalmente la forbice degli spread. "Non ci saranno altre
manovre da fare", è il ritornello che Monti ripete in queste ore. E se questa tesi è corretta, non ci sarebbe nemmeno una ulteriore "cessione di sovranità da parte italiana". Per lo meno, nulla di più di quanto è già stato fatto con il Patto di stabilità e di crescita, e di quanto si farà con il fiscal compact. Ma la domanda cruciale è, appunto: questa tesi è corretta? La Bce non chiede altro, se non quello che è stato già deciso dal Consiglio Europeo? O invece le "condizionalità" sanciscono un'ulteriore sottomissione delle politiche dei governi ai diktat delle tecnostrutture comunitarie?
Questa è l'incognita, che pesa non tanto sul governo Monti, che pure da tecnico non vedrebbe con favore l'ennesima capitolazione di fronte ai tecnocrati di Bruxelles o di Francoforte. Quanto soprattutto sui partiti della strana maggioranza, che si preparano a una campagna elettorale nella quale è altissimo il rischio di una gilda populista e anti-europeista, soprattutto nel perimetro che abbraccia la destra berlusconiana e la vandea grillina e dipietrina, È chiaro a tutti che se la Bce intendesse le "condizionalità" come aggiuntive, rispetto a quelle già stabilite al vertice del 28-29 giugno, questo si tradurrebbe in una camicia di forza per tutti i partiti che si candidano a vincere le elezioni del 2013. Se il governo Monti chiedesse l'aiuto del Fondo salvaspread, il nuovo "Memorandum d'impegni", inasprito e rafforzato, sarebbe ereditato anche dal governo che uscirebbe vincitore dalle urne del prossimo anno.
Una "camicia di forza" ferrea, e per certi versi addirittura insopportabile, almeno per coalizioni o partiti che volessero impostare la campagna elettorale sul boicottaggio aperto, o magari anche solo sul parziale disimpegno, rispetto al vincolo esterno dell'Europa. Bersani e Casini lo sanno e lo temono, più per l'immagine complessiva di un'Italia attraversata dalla crisi di rigetto di fronte a un nuovo "commissariamento " europeo, che non per il programma elettorale che hanno in cantiere, naturalmente e rigorosamente europeista. Per questo il leader del Pd è rammaricato per l'esito del direttivo della Bce, dal quale si aspettava ben altro. "Parole forti, fatti deboli", continua a ribadire.
Resta da capire quale sarà la reazione di Berlusconi e di Alfano, di fronte al nuovo scenario che si potrebbe aprire sulla delicatissima rotta Roma-Francoforte. Se fanno fede le più recenti farneticazioni del Cavaliere, c'è da temere il peggio. Anche per questo, a scanso di equivoci, Monti e Grilli ripetono in coro: "L'aiuto del Fondo non lo chiediamo. In questo momento il nostro Paese non ne ha bisogno". Ma di qui all'autunno, tutto è possibile, in Italia e in Europa. È la legge di Murphy: se qualcosa può andare male, ci andrà.
(repubblica.it)
Different moods of the two "super Mario" the leap of markets has reassured the President of the ECB, while the Prime Minister remain uncertainties over the timing and details of measures. According to Palazzo Chigi, Italy has already done what they needed with reforms in the labor market and the spending review: "We may request additional conditionality" "Never as now, silence is golden ...". When asked an opinion on the decisions of the ECB, Mario Monti delivers this message. The premier line is clear: "No comment, to respect the autonomy Eurotower". A line charge, from "technical". But the news announced by '"Another Mario", ie Dragons, have a high political potential. What impact will the new "conditionality" imposed Italy, ask if the Fund-spread prejudice? FOR Italy, after the ECB Governing last Thursday, the real puzzle is to decipher this. The schizophrenic reactions of markets matter, but only to a certain point. The moods of the two Mario today are very different. Dragons, who had just returned from Frankfurt, you feel much more relieved. Thursday was hell, Friday is almost a paradise. Runnermezzofondista, plurioperato the menisci of both knees, was "snatched" the medial right leg. While crossing the thresholds of the Roman Villa Stuart clinic jokes with the therapist of confidence: "So, what about this campaign zemaniana purchases of Rome?". He smiles, plays down. But the day before it was quite concerned, for the hysterical reaction of the bags and spread after his press conference. Today is a whole other day. At that point, before going to be visiting the injured muscle, Dragons talking on the phone with Giuseppe Vegas, chairman of Consob: "Why not remove the prohibition of short selling?", Asks the governor of governors. That pursuant to the Bank has introduced 23 July 27 July and extended until 14 September, to curb speculation on the downside. Remove it now would give more gasoline into the engine of the Milan Stock Exchange, and reinforce the impression of a market that toasts the choices Eurotower. Vegas stands. "If we remove the ban today because the stock market runs, we do Monday if the index falls? We place a ban? We would laugh at the world ...". In the end it does not do anything. But the Dragons is satisfied. It is believed to have breached the Siegfried Line straight from Germany, to prevent the ECB to use all his "unconventional tools" to defend the euro and spreads. Just read the German newspapers, to be aware of zero trips to get up against the '' Italian 'no more worthy of esteem Teutonic. Monti is raised, but a little 'less than Dragons. Does not veil the graph of the stock indices. Blood on Thursday, champagne on Friday. More than euphoric, the stock markets seem drunk. "Irrational behavior" them so liquid, premier, in private interviews of these hours. It is perfectly right. Of course, the rebound is still the most comforting thud. But the problems to be solved for the single currency and especially for Italy, there remain many after the ECB Governing. And the words of the Dragons were not enough to loosen them. Indeed. The President thinks it a long time with his Minister of the Treasury, Vittorio Grilli, and its triangulation with the Bank of Italy: "There is a problem of timing: it is not clear when actually snap the tools put in place by the ECB" . There is a problem of quality of interventions: "The announcement of purchases on short-term securities immediately sparked a steepening of the yield curve, misaligning those on medium and long term. This aspect will be clarified ...". But what will be clarified, especially, is about what the ECB to Dragons when he announces that the countries that apply the intervention of the fund-saving spreads will have to subscribe for new "conditionality". This passage, already during Thursday's press conference in Frankfurt Mario, Mario had disturbed the of Rome. "It's a step that will clear in the coming days," according to the interpretation that runs between the Palazzo Chigi and Via XX Settembre. In hindsight, and waiting for the clarification, interpretation is conservative Mountains and Grilli (and innovative) of "conditionality" required by the ECB. The country will ask the Fund shall submit to the infamous "Memorandum of commitments." For Spain, which will perhaps be the first to ask for help and still has not defined its plans, this will mean more cuts, more and more draconian. For Italy, according to the prime minister and minister, is not the case. Our "Memorandum" is already written, are the commitments to the EU Council of 28 and 29 June, when Monti, while Italy and Germany were challenged to the semifinals of the Europeans, he presented to Merkel and other heads of state and government with reform of the labor market converted into law, with the text of the decree on the spending review just presented with a timing of all other measures in the pipeline. "Those, today, are our" conditionality. "There can not ask for more": this is the agreed position between the premier and Grilli. Therefore, according to the exegesis government, there would be no new commitments required to Italy, where ever we were forced to seek assistance from the Fund to close the last gap in spreads. "There will be other maneuvers to do," is the refrain that repeats Mountains at this time. And if this thesis is correct, there would be no further "transfer of sovereignty by the Italian." At least, nothing more than what has already been done with the Stability and Growth Pact, and what you will do with the fiscal compact. But the crucial question is, in fact: that view is correct? The ECB does not ask for much, except what was already decided by the European Council? Or is the "conditionality" further attests the subordination of government policies to the dictates of technostructures Community? This is the unknown, which weighs less on the government Mountains, although not as a coach would welcome yet another capitulation to the technocrats in Brussels or Frankfurt. Especially since the majority of the strange parties, who are preparing for an election in which the risk is highest in the guild populist and anti-European, especially in the perimeter that encompasses the right Berlusconi and vendée grillina and dipietrina, is clear to everyone that if the ECB meant the "conditionality" as additional to those already established at the summit of 28-29 June, this would translate into a straitjacket for all parties that are candidates to win the elections of 2013. If the government asked the help of the Mountains salvaspread Fund, the new "Memorandum of commitments", tightened and strengthened, it would be inherited by the government which emerge the victor at the polls next year. A "straitjacket" iron, and in some ways even intolerable, at least for coalitions or parties who wish to set the election campaign opened on a boycott, or maybe just the partial disengagement from the external constraint of Europe. Bersani and Casini know and fear him, more to the overall image of an Italy crossed by the crisis of rejection in the face of a new "commissioner" Europe, although no program for the constituency they have in the pipeline, and of course, strictly European. For this reason the PD leader regretted the outcome of the ECB Governing, from which he expected much more. "Strong words, made weak", continues to stress. Remains to be seen what the reaction of Berlusconi and Alfano, opposite the new scenario that could open the delicate Rome-Frankfurt route. If you will refer to the latest rantings of the Knight, is to be feared the worst. Even so, for the avoidance of doubt, Monti and Grilli repeated in chorus: "The Fund did not ask for help. At this time our country does not need it." But here the autumn, everything is possible, in Italy and Europe. It's Murphy's Law: If something can go wrong, will go.
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Statisti d'animo diversificazione Tra i due "super-Mario": il balzo dei Mercati ha rinfrancato il Presidente della Bce, mentre per il premier restano incertezze sui Tempi e le modalita delle Misure. Secondo Palazzo Chigi, l'Italia ha gia Fatto Quanto serviva con le riforme sul Mercato del Lavoro e Silla revisione della spesa: "Non ci possono chiedere Altre condizionalità" "MAI venire in this Momento, il silenzio e d'oro ...". A chi chiede delle Nazioni Unite Gli Giudizio Sulle Decisioni della Bce, Mario Monti Consegna this MESSAGGIO. La linea del premier e Neta: "Non SI commentano, per RISPETTO dell'Autonomia dell'Eurotower". Una linea responsabile, da "tecnico". Ma le novità annuncerà dall '"altro Mario", cioe Draghi, Hanno delle Nazioni Unite Alto Potenziale politico. Quale Sarà, l'Impatto delle Nuove "condizionalità" Imposte all'Italia, se chiederà l'Intervento del Fondo salva-spread? PER l'Italia, DOPO il Direttivo della Bce di giovedì scorso, il vero rebus da decifrare e this. Le Reazioni schizofreniche dei Mercati contano, ma uno delle Nazioni Unite Fino Certo punto. Gli static d'animo dei Due Mario, Oggi, Sono assai diversificato. Draghi, APPENA rientrato da Francoforte, SI Sente Molto Più sollevato. Giovedì has been l'inferno, Venerdì e quasi un paradiso. Runnermezzofondista, plurioperato ai menischi delle ginocchia a causa, SI è "strappato" il gemello mediale della gamba Destra. Mentre Varca le Soglie della clinica romana Villa Stuart scherza con il terapista di Fiducia: "Allora, Che mi DICI di This page campagna acquisti della Roma zemaniana?». Sorride, sdrammatizza. Ma Il Giorno prima SI e preoccupato parecchio, per la Reazione isterica delle Borse e Degli diffondere la SUA DOPO Conferenza stampa. Oggi e Tutto Nazioni Unite Altro Giorno. Al punto Che, prima di Andare uno persiano visitare il muscolo lesionato, Draghi parla al Telefono con Giuseppe Vegas, Presidente della Consob: "Perchè non rimuovete il Divieto delle Vendite allo Scoperto?", Chiede il Governatore dei Governatori. Quella Norma la Vigilanza l'ha introdotta il 23 luglio e prorogata il 27 luglio, Fino al 14 settembre, per arginare le speculazioni al ribasso. Rimuoverla Adesso darebbe Altra benzina NEL Motore di Piazza Affari, e rafforzerebbe l'Impressione di Mercato delle Nazioni Unite Che Brinda dell'Eurotower Alle Scelte. Vegas RESISTE. "Se togliamo il Divieto Oggi la Borsa di Perché corri, Che Facciamo lunedì se l'indice Crolla? Rimettiamo il Divieto? Faremmo ridere il Mondo ...". Alla multa non se ne fa nulla. Ma Draghi e Soddisfatto lo Stesso. E convinto di Aver Violato la Linea Sigfrido ERETTA Dalla Germania, per impedire alla Bce di usare Tutti i Suoi "Strumenti non convenzionali" a Difesa dell'euro e Degli diffondersi. Basta Leggere i Giornali Tedeschi, per rendersene Conto: bordate ad alzo zero, Contro l 'non "italiano" Più degno della STIMA teutonica. Monti e sollevato, ma Un po 'Meno di Draghi. Gli non fa velo il grafico degli Indici azionari. Sangue il giovedì, champagne Il Venerdì. Più Che euforiche, le Borse sembrano Ubriache. "Comportamenti irrazionali": li liquida Così, il premier, Nei colloqui riservati di queste ore. E ha perfettamente Ragione. Certo, il rimbalzo e comunque Più confortante del tonfo. Ma di nodi da sciogliere, per la Moneta Unica e SOPRATTUTTO per l'Italia, ne restano parecchi DOPO il Direttivo della Bce. E le parole di Draghi non Sono bastate ad allentarli. Anzi. Il Presidente ne ragiona con uno Lungo il Suo Ministro del Tesoro, Vittorio Grilli, e Nelle Sue triangolazioni con la Banca d'Italia: "C'E UN Problema di Tempi: non e chiaro when scatteranno concretamente Gli Strumenti messi in campo Dalla Bce" . C'E UN Problema di Qualità degli Interventi: "L'ANNUNCIO di acquisti sui Titoli uno breve ha innescato delle Nazioni Unite Immediato irripidimento della curva dei rendimenti, disallineando Quelli sul Medio e Lungo Termine also this Aspetto andra Chiarito. ...". Ma quello Che andra Chiarito, SOPRATTUTTO, e Cosa Voglia di dire la Bce Draghi when dell'Annunciazione Che i paesi Che chiederanno l'Intervento del fondo salva-Saronno chiamati uno spread Nuove sottoscrivere "condizionalità". This Passaggio, gia giovedì Durante la Conferenza stampa del Mario di Francoforte, AVEVA inquietato il Mario di Roma. "E UN Passaggio Che andra Chiarito nia Prossimi giorni", Secondo l'interpretazione di Che corri TRA Palazzo Chigi e Via XX Settembre. Col senno di poi, e in Attesa del chiarimento, Monti e Grilli Danno un'interpretazione conservativa (e non Innovativa) delle "condizionalità" Richieste Dalla Bce. Il Paese Che chiederà l'Intervento del Fondo dovra assoggettarsi al famigerato "Memorandum d'impegni". Per la Spagna, Che FORSE Sarà, la prima uno e chiedere l'Aiuto Ancora non ha defined i Suoi Piani, this vorrà dire altri tagli, Semper Più draconiani. Per l'Italia, Secondo il premier e il Ministro, Le cose non stanno COSI. Il Nostro "Memorandum" E gia scritto: Sono Gli impegni assunti al Consiglio Ue del 28 e 29 giugno, Quando Monti, mentre Italia e Germania SI sfidavano alla semifinale degli Europei, SI presento alla Merkel e Agli altri capi di Stato e di Governo con La Riforma del Mercato del Lavoro convertita in Legge, con il testo del decreto revisione della spesa Silla APPENA presentato delle Nazioni Unite e con tempi di Tutte le Altre Misure in cantiere. "Quelle, Oggi, Sono le Nostre" condizionalità "Altre non ce ne possono chiedere.": This page e la Posizione concordata TRA il premier e Grilli. Dunque, Secondo l'esegesi Governativa, non ci sarebbero Nuovi impegni richiesti all'Italia, Ove mai fossimo costretti uno chiedere l'Intervento del Fondo per chiudere la forbice Finalmente Degli diffondersi. "Non ci Saronno Altre Manovre da fare", e il ritornello Che Monti ripete in queste ore. E se this page Tesi e corretta, non ci sarebbe nemmeno Una Ulteriore "cessione di sovranità da Parte italiana". Per lo Menone, nulla di Più di Quanto e gia Stato Fatto con il Patto di STABILITA e di Crescita, e di Quanto SI fara compatta con il fiscale. Ma la: domanda cruciale e, Appunto: This page Tesi e corretta? La Bce non chiede Altro, se non quello di Che was gia Deciso Dal Consiglio Europeo? O invece le "condizionalità" sanciscono un'ulteriore sottomissione delle Politiche dei governi ai diktat delle tecnostrutture Comunitarie? This page e l'incognita, il Che non pesa sul Governo Tanto Monti, Che pure da Tecnico non vedrebbe con please l'ennesima capitolazione di Fronte ai tecnocrati di Bruxelles o di Francoforte. Quanto SOPRATTUTTO sui Partiti della maggioranza Strana, Che SI preparano uno Campagna Elettorale Una NELLA Pasquale e altissimo il Rischio di Una gilda populista e anti-europeista, SOPRATTUTTO NEL Perimetro Che Abbraccia la Destra berlusconiana e la Vandea grillina e dipietrina, e uno chiaro Che Tutti se la Bce intendesse le "condizionalità" vieni aggiuntive, RISPETTO uno gia Stabilite al Vertice del 28-29 giugno, This SI tradurrebbe in Una camicia di Forza per Tutti i Partiti Che SI candidano Quelle uno Vincere le elezioni del 2013. Se il Governo Monti chiedesse l'Aiuto del Fondo salvaspread, il nuovo "Memorandum d'impegni", inasprito e RAFFORZATO, sarebbe ereditato also Dal Governo Che Dalle urne uscirebbe Vincitore del Prossimo Anno. Una "camicia di Forza" ferrea, e per certificati versi addirittura insopportabile, at least per coalizioni o Partiti Che volessero impostare la campagna Elettorale Aperto sul boicottaggio, o Magari also solista sul Parziale DISIMPEGNO, RISPETTO al vincolo esterno dell'Europa. Bersani e Casini lo Sanno e lo temono, more per l'immagine complessiva di un'Italia attraversata Dalla Crisi di rigetto di una non Fronte nuovo "commissariamento" Europeo, Che non per il Programma Elettorale Che Hanno in cantiere, Naturalmente e rigorosamente europeista. Per il leader del this del Pd e rammaricato per l'Esito del Direttivo della Bce, Dal Quale SI aspettava ben Altro. "Parole Forti, Fatti deboli", Continua a ribadire. Resta da Capire Quale Sarà, la Reazione di Berlusconi e di Alfano, di Fronte Al Nuovo scenario Che SI potrebbe aprire Sulla delicatissima Rotta Roma-Francoforte. Se Fanno Fede Più Recenti le farneticazioni del Cavaliere, c'e da temere il Peggio. Per also this, uno scanso di equivoci, Monti e Grilli ripetono in coro: "L'Aiuto del Fondo non lo chiediamo In this Momento Il Nostro Paese non ne ha Bisogno.". Ma di qui all'autunno, Tutto e possibile, in Italia e in Europa. E la Legge di Murphy: se qualcosa puo Andare maschile, ci andra.
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