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Monti: la fine del tunnel si avvicina Partiti facciano riforme, basta risse
Autor Giusi - 31 July 2012 11:43
  

Decisamente si'", l'ormai famoso 'tunnel' rappresentato dalla crisi dei mercati che morde le economie degli Stati dell'Eurozona, "sta cominciando a illuminarsi". Lo spiega Mario Monti che, in procinto di partir-

e per Parigi per la colazione di lavoro di oggi con Hollande, prima tappa di un nuovo, intenso, tour europeo, dai microfoni di Radio Anch'io su RadioUno Rai fa il punto della situazione.
"La fine del tunnel sta cominciando a illuminarsi, questa e' una delle due cose che stanno succedendo. E noi e il resto d'Europa ci stiamo avvicinando alla fine del tunnel".
Spending review: 'compiti' non finiscono mai ma non e' manovra
Cosi' Monti ricorda che "sono molto importanti le decisioni che abbiamo preso, a 17 e a 27, nel Consiglio europeo del 28 e 29 giugno".
Ci sono voluti un giorno e una notte, ricorda, ma quelle decisioni si sono rivelate "proficue e adesso ne stiamo vedendo le conseguenze in termini di maggiori disponibilita' sia delle istituzioni europee sia dei singoli governi, compresi quello tedesco e quelli del Nord, credo, a fare tutti la loro parte oltre che ciascuno i compiti a casa&qu-

ot;. Si concede una risata e una battuta, Mario Monti, quando commenta con un "nemo propheta in patria" il desiderio di un 'Monti spagnolo' che gli viene prospettato dall'intervistatore.

PARTITI FACCIANO COMPITI ED EVITINO RISSE
"Lo scenario peggiore, quello che voglio esorcizzare, sarebbe quello di elezioni alla scadenza naturale, e quindi non anticipate, ma a cui si arrivasse senza una riforma elettorale e in un clima di disordinata rissa tra i partiti". Monti segue la linea del Colle e avverte che quello "scenario peggiore" sarebbe "una combinazione che darebbe ai cittadini, ahime', la sensazione, forse fondata, che la politica ha fatto grandi sforzi per sostenere in Parlamento questo governo, che ha preso decisioni impopolari, ma non ha fatto i compiti in casa propria riformando se stessa. E i mercati internazionali - rileva - sarebbero legittimati a nutrire scetticismo su quello che viene dopo questo governo".
PARTITI SEGUANO FORTE MONITO CAPO STATO
Archiviato, e messo in evidenza come rischio da evitare, lo scenario di un voto a scadenza naturale in un clima di rissa tra i partiti e senza riforma elettorale, Monti avanza un suggerimento su quale sarebbe lo scenario migliore, visto dal punto di vista degli elettori e dei mercati. "Se, continuando nella prova di responsabilita' che per lo piu' e' stata data, i partiti, accogliendo il monito forte del Capo dello Stato, facessero presto la riforma elettorale, si accingessero a mettere a fuoco i loro programmi e a rendere esplicito in che senso vogliono attenersi a una continuazione di una linea europea, di disciplina e di riforme strutturasi, o invece divaricare rispetto a questa linea, tutti questi sarebbero elementi utili per i mercati e per i cittadini italiani", dice il presidente del Consiglio.
IO IN CAMPO? DA QUESTO ORECCHIO NON CI SENTO...
"Sto diminuendo coscientemente la mia sensibilita' auditiva di fronte a questa domanda". Si affida a questa, eloquente, battuta Mario Monti quando, gli viene chiesto se continuera' a rispondere no ai partiti che gli chiedono di restare in campo a termine mandato.



(agi.it)





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