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Monti prepara il piano anti-debito «Avanti con le dismissioni»
Autor Giusi - 09 August 2012 09:12
  

Il premier incassa il rinnovato sostegno di Pdl e Udc. Alfano: spread, caso chiuso.Casini: abbattere il debito.ROMA- Prima delle brevi vacanze, Mario Monti consulta Pier Ferdinando Casini e Angelino Alfano sulla crisi economica, mentre oggi dovrebbe -

sentire al telefono il leader del Pd Pierluigi Bersani. Sultavolo l'abbattimento del debito pubblico, le misure per rilanciare la crescita e il nodo delle riforme. Ma il nodo politico è l’abbassamento della tensione con le forze politiche, in particolare con il Pdl. Una sorta di verifica con la maggioranza prima delle vacanze, che serve al professore per sondare gli umori dei partiti che sostengono il governo in vista della ripresa di autunno che si annuncia caldissima. E per chiudere il giro di consultazioni, dopo l'incontro di ieri con Renato Schifani il professore vedrà domani Gianfranco Fini.

Il premier riceve in mattina il leader dell'Udc che annuncia per settembre «un «piano per tagliare il debito esaminando tutte le proposte sul tappeto». Alle 17 è la volta del segretario del Pdl che pone i paletti del suo partito: «Le nostre priorità saranno l'elezione diretta del Capo dello Stato e il taglio del debito», premette. Ma il clima volge al bello, -

tanto che Alfano si premura di assicurare che «dopo la telefonata di scuse di ieri fatta da Monti a Berlusconi è definitivamente chiuso il caso nato dalle frasi del professore al Wall Street Journal sullo spread che «sarebbe salito a 1220 se il governo precedente fosse ancora in carica».

Monti, dunque, incassato il rinnovato sostegno di Pdl e Udc, si concentra sulle prossime mosse, a cominciare dal piano delle dismissioni, come risulta da un comunicato diffuso in serata al termine del colloquio con Alfano: «Il governo condivide le finalità della proposta del Pdl di revisione della spesa pubblica ed esprime apprezzamento per la volontà di collaborare con per esaminare metodi e tempi del programma di dismissioni pubbliche».

Problemi risolti, dunque? Casini, interrogato sul tema, non si sbilancia. «Anche se avessimo parlato delle tensioni con il Pdl, non lo direi certo», scherza con i cronisti. Salvo poi esprimersi positivamente sulla buona salute dell’esecutivo dei professori, spiegando di aver trovato Monti «per nulla preoccupato, sereno, anzi serenissimo».

Alla fine dell’intenso pomeriggio le nubi sul governo sembrano, dunque, diradate. Ed Alfano promette che «a fine agosto il Pdl rilancerà la proposta sul debito con un ulteriore studio». Il piano illustrato dal segretario del Pdl prevede la creazione di un fondo cui lo Stato ceda i beni pubblici.
La riduzione del debito pubblico è stato anche uno dei temi al centro del confronto fra Monti e Casini. «Abbiamo parlato dei prossimi impegni del governo alla ripresa dei lavori- spiega il leader centrista- e il primo di questi impegni, insieme alla fase 2 della spending review, sarà un piano per l'abbattimento del debito, che va impostato su cifre realistiche, non da libro dei sogni». E se gli si chiede se si riferisca al piano Alfano, replica: «Dico solo che leggo di misure irrealistiche». Mentre definisce «interessante» la proposta Amato-Bassanini, che entro il 2017 dovrebbe dare un gettito ipotizzato in 178 miliardi in 5 anni. Insomma, per dirla con Casini, a palazzo Chigi si sta facendo « una sorta di inventario delle proposte». Ma il governo, ovviamente, ha una strategia propria. A palazzo Chigi e al ministero dell’Economia, fanno presente fonti di governo, i tecnici sono già al lavoro da tempo e «le idee sono chiare, sia per quanto riguarda gli strumenti sia per la tempistica dei provvedimenti da mettere in campo».



(ilmessaggero.it)





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